
Con gli occhi e il buio ci troviamo di fronte qualcosa di completamente diverso rispetto al primo numero della collana. Stavolta l’autore è unico: Gigi Simeoni.
Questo secondo appuntamento con i Romanzi a fumetti Bonelli ci catapulta nella Milano di inizio ‘900 in un indagine che sa molto di Jack lo squartatore. Simeoni riesce a proporci una storia personale e originale, raccontata con naturalezza e un’apparente semplicità formale.
L’impostazione della griglia, il ritmo narrativo e la vicinanza mentale col protagonista seguono un climax che porta il lettore a divorare gli ultimi capitoli.
Lo stile classico (ad eccezione di qualche licenza grafica) con cui si apre il racconto fa lentamente spazio ad alcune scelte formali molto più ricercate per seguire lo stato psicologico del protagonista, che arrivano a spezzare l’empatia creata fino a un cambio netto del punto di vista del narratore (cambiare lo “sguardo” che filtra la storia non è una scelta casuale in un racconto di questo tipo).
Se la collana mantiene l’identità impressa da questo volume non ci resta che immaginare un futuro più roseo per il fumetto made in Italy.
Promosso a pieni voti dunque Gigi Simeoni e il suo personale thriller vittoriano: voto 8,5! ...e la speranza che in lavori futuri possa migliorare anche la caratterizzazione dell’ambiente (il capoluogo lombardo avrebbe meritato un ruolo più importante nella vicenda).
giovedì 8 gennaio 2009
Romanzi a fumetti Bonelli: Gli occhi e il buio
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