lunedì 11 agosto 2008

Summer! (1)

Breve pausa dagli impegni estivi per fare il punto sugli ultimi appuntamenti cinematografici della stagione.

Il gruppo si è notevolmente allargato e al posto di una ragazza poco interessata abbiamo acquistato una legione di gente del nord.

Questo mese e mezzo è iniziato con E venne il giorno e proseguito poi con Shine a light, L’incredibile Hulk, Wanted, Hellboy II fino a concludersi col Cavaliere oscuro!

Partiamo dalle conclusioni: tre promossi (E venne il giorno, Hellboy II e Batman) e tre rimandati (Hulk, Wanted e Shine a light).


Il film si Shyamalan ha ricevuto moltissime critiche, in linea con i suoi ultimi lavori, a mio parere esagerate.
E venne il giorno è affascinante, ha una bella atmosfera e prova a giocare con lo spettatore, che non sempre gradisce.
Il soggetto è semplice anche se non troppo brillante, la sceneggiatura prosegue lenta e a volte si perde, ma la messa in scena riesce a catturare.
Il regista indiano dimostra ancora una volta una grande consapevolezza dei suoi mezzi. In quest’occasione ci offre un b-movie di classe, ne sfrutta i clichè e ci gioca. Quando c’è da tenere alta la tensione lo fa senza fallire, anche di fronte a una sceneggiatura poco accattivante.
Il film ne risulta molto gradevole e a tratti spiazzante. M. Night ha uno stile classico ma inconfondibile, uno dei pochi registi “nuovi” in grado di far riconoscere la propria mano in ogni suo lavoro senza deludere. E venne il giorno non verrà ricordato negli anni come Il sesto senso, ma riesce a far passare due ore molto piacevoli a uno spettatore curioso e preparato. Le incongruenze non mancano, il grottesco non si nasconde, Shyamalan ne è consapevole ed esibisce orgoglioso certi difetti, speranzoso che lo spettatore ne comprenda il significato! Ormai l’indiano non stupisce più. Garanzia di qualità, anche stavolta non delude.


Incredibile Hulk! Dopo il flop del primo capitolo il cast e tutti gli addetti ai lavori vengono cambiati. Hulk non ha bisogno di psicologia. Hulk spacca. E basta. Il precedente film non riusciva a mostrare la vera natura del mostro verde, troppo ambizioso e mal equilibrato, fallendo sia a livello di incassi che di critica. Questa volta le ambizioni crollano, action movie puro, trama esigua e caratterizzazioni fin troppo sottili.
Il primo l’ho in parte apprezzato perché ha puntato in alto, il regista ha sbagliato ma almeno ci ha provato, non è tutto da buttare (interessanti gli splitscreen ma orribili certe scelte, lo scavalcamento di campo su tutte).
Nel secondo invece non si sbaglia niente. Premesse mantenute. Una sceneggiatura più debole anche di quella di Iron Man. Un buon Norton che non riesce a caricarsi il peso dell’intera pellicola sulle sue spalle. E botte, tante botte!
Non mi ha deluso. Mi ha lasciato poco. Tutto qua. Hulk spacca. Bruce scappa. Non serve nient’altro. E’ molto vicino all’idea originale e per questo non riesce a stupire. E queste erano le sue intenzioni.
Fortunatamente la comparsa di Iron Man fa capire quanto il prodotto possa ben funzionare come prologo ai futuri progetti dei Marvel Studios, incastrandosi con personalità nel mosaico cinematografico offertoci dalla casa delle idee. In quest’ottica il film guadagna punti e riacquista significato.


Direttamente dalla graphic novel (di questi tempi solo i barbari li chiamano ancora fumetti) di Mark Millar e J. G. Jones ecco arrivare Wanted!
La prima cosa da dire è che la pellicola non centra niente con le pagine da cui è tratto. La sceneggiatura è stata scritta quando ancora erano stati solo i primi numeri della miniserie e si vede. L’idea centrale comunque c’è e viene resa piuttosto bene, così come il finale provocatorio.
Il lungometraggio è visivamente eccelso, dettagli precisi, tamarro più di 300, ottimi effetti sonori e una regia sempre attenta ad enfatizzare l’azione. Ottimo film d’azione quindi? No, a qualcuno è venuta in mente una delle peggiori idee degli ultimi vent’anni: il telaio del fato. L’intera vicenda ruota intorno a questo oggetto, non ci vengono spiegati i dettagli e il suo preciso funzionamento, oltre che distruggere il concetto di superiorità della fratellanza. Ogni volta che si parla del telaio spuntano buchi narrativi ad un ritmo impressionante. Probabilmente non l’avrò preso bene io, non è un film ambizioso, certe cose andrebbero perdonate, ma scelte del genere… bhè… rovinano la magia del film. Peccato. Attori cambiati? Perdonato. Niente supercriminali? Perdonato. Niente violenza gratuita? Perdonato a metà. Vicenda stravolta rispetto all’originale? Perdonato. Telaio in grado di far impallidire quello di Loom? Decisamente fuori luogo. E sì che le potenzialità per qualcosa di discreto c’erano. Andrà meglio alla prossima dai! Bisogna dire che anche il fumetto da cui è tratto non è un capolavoro…


E Batman, Hellboy e Rolling Stones? Coming soon…

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