Davvero speravate che i due precedenti interventi (trilogia classica e quarto episodio) sarebbero bastati ad esaurire l'argomento Indy? Ahahah! Ogni tema andrebbe affrontato da diversi punti di vista per essere compreso al meglio. E' dunque il turno Pietro (lui che il cinema lo studia sul serio) che esordisce su queste pagine con un appassionato commento sull'ultima fatica di Spielberg e Lucas! Vi lascio alle sue parole:
Film in pieno stile Indiana Jones... gustoso. nel complesso ben realizzato. Focalizzando su aspetti prevalentemente tecnici e stilistici, sono belle le scene nella cittadina, nel bar, nell'uni... riuscite meno bene invece le scene nell'angar 51 all'inizio della pellicola (palesemente girate in studio e poi compositate con gli sfondi in post-produzione, tra l'altro anche in maniera scarsamente accurata, soprattutto per quanto riguarda certe ombre doppie poco convincenti…). Ben ripresi invece tutti i luoghi comuni noti ai fans della saga… compresa la chicca del serpente-mangia-ratti che pur essendo poco animalista è una trovata quasi scontata nella sua originalità. Il cappello è come sempre parte integrante del personaggio di Indiana jones, e come tale viene sempre recuperato …o non viene perso tra una cascata e l’altra. La memorabile scena dell’inseguimento sui carrelli della miniera nel Tempio Maledetto, è rievocata questa volta nella giungla a bordo delle vetture.
Un altro appunto riguardante la realizzazione: potrei azzardare ad affermare che l’intero film troppo di frequente rischi di sembrare un mero esercizio di stile; una moltitudine di situazioni che non si possono definire al limite della realtà… non stanno né in cielo in terra!!! (qui a malincuore devo ammettere che ho iniziato a maturare scontento e perdere stima verso il buon Steven)…
Un frigorifero a prova di bomba atomica?? Non dimenticate di procurarvene uno … di questi tempi non si è mai troppo sicuri!;
se qualche anima buona e di intelligenza superiore ha la bontà di spiegare il significato della momentanea regressione di Shia in un Tarzan signore delle scimmie superveloce…Personalmente mi è sfuggito anche il significato di quei poveri indigeni murati nei sotterranei della piramide maya da chissà quanto…che guarda caso stavano aspettando proprio indy e la sua banda… ma che guarda caso non li incontreranno nemmeno e finiranno trucidati nel giro di una scena e mezza dagli inseguitori russi…
… pausa di riflessione… XD
Per quanto riguarda la trama e lo svolgimento, il tutto regge, forse (e qui si capisce per chi faccio il tifo) la mano del maestro George si fa sentire…buona l’idea di far leva sul mistero dei maya e sui sospetti verso presenze aliene.
Il neo-junior fa la sua parte degnamente e guarda le spalle al veterano Ford che seppur visibilmente invecchiato è ancora un professore (ogni tanto) e “archeologo” in forma e credibile.
Spendo proprio due parole per la componente femminile del cast: quella dolce donzella dal fegato d’acciaio incontrata “sull’arca” anni orsono, è un elemento necessario per completare il quadretto famigliare, che per altro regge bene, e per fortuna!, perché si tratta di un nodo dell’intreccio non così secondario; dall’altro lato mi domando il perché dell’aver scritturato la Signora Degli Elfi per una parte che non sfrutta per nulla le potenzialità dell’attrice. Nulla da obiettare comunque alla comunistona cattiva di turno.
La scena finale vale tutto il film… pippe mentali e fisiche a manetta!
Un ultimo appunto riguardo la componente politica della storia: nelle precedenti avventure, (tralasciando il primo in ordine cronologico di ambientazione, ossia “Il Tempio Maledetto” – 1935) abbiamo notato che la simpatia verso l’impero dei Nazisti è palese: ne “I Predatori Dell’arca Perduta” ambientato nel 1936 e ne ”L’ultima Crociata” nel 1938, ci si trova nel mezzo dell’era Nazista: 1933-1945. I cattivi di turno nella storia dell’umanità sono proprio loro…ed in quanto tali vengono pesantemente ammoniti dalla coppia Lucas-Spielberg di matrice decisamente democratica.
In questo quarto capitolo “Il Regno Del Teschio Di Cristallo” (1957), il nemico è comunista; resta la coerenza di scontrarsi, da parte dei nostri eroi, con il “Potente” del periodo storico.
Infine: una mia interpretazione personale vede la grande diva Kate vincitrice tra tutti. Colei che riesce ad ottenere quello che vuole, ovvero la conoscenza; non è forse così? Ahahahah
venerdì 13 giugno 2008
The crystal skull is BACK! (By Pietro)
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