domenica 1 giugno 2008

Ci sono mancate le tue frustate...!

SPOILER PER CHI NON HA (ANCORA) VISTO INDIANA JONES E IL REGNO DEL TESCHIO DI CRISTALLO!

Mi raccomando, non leggete niente che riguardi Indy senza aver prima messo come sottofondo la stupenda colonna sonora del genio Williams.


“ […] it was awesome and anyone who thinks it was awesome is awesome and if you didn't then you're not.
Awesome.”

Ron Gilbert


Il film inizia subito bene e l’entrata in scena dell’archeologo è indimenticabile! Come è bellissima tutta la prima parte (nonostante alcune superficialità tecniche)… Qualche colpo viene perso col proseguimento della pellicola… Anche se sono convinto che la maggior parte delle scelte antipatiche siano state forzature dettate dal sopravvalutatissimo Lucas (le scene delle marmotte e del Mutt/Tarzan in primis)! Nel finale la voglia di spiegare tutto rovina un po’ l’atmosfera, ma niente di grave.

La trama è lineare e, a tratti, debole. Bravissimo Spielberg a gestire Oxley, personaggio chiave della vicenda e punto debole della discreta sceneggiatura; è il professore che spinge Indy a lanciarsi in una nuova avventura ed è sempre lui a fornire gli indizi fondamentali (lettera, prigione, mappa e frasi sconnesse nella pazzia), focalizzare eccessivamente l’attenzione su questo personaggio avrebbe evidenziato la macchinosità e le forzature di una trama che ha solo bisogno di essere scorrevole.

Qualche delusione per certe situazioni senza senso, inserite solo per rendere più spettacolare il tutto (esempi: gli indigeni rimasti per secoli all’interno del tempio ad aspettare di essere uccisi in due minuti dai russi, inutili a livello narrativo e che stonano con la coerenza generale del film, il teschio che è magnetico solo quando il buon Steven se ne ricorda, ecc).

Un aspetto che ha suscitato non poche polemiche è stato il cambiamento di tematiche. Per fortuna c’è stato dico io! Sono passati vent’anni dall’ultima avventura e il mondo è cambiato! A livello di sceneggiatura la modifica si è fatta sentire in profondità e non solo per il cambio nazisti/russi.

La trama è molto influenzata dai racconti avventurosi dell’epoca (anni ’50) e, in pieno “periodo Roswell”, l’unico mistero in grado di catturare tante attenzioni da parte di entrambi gli schieramenti era quello degli alieni. Un altro elemento inedito negli scorsi episodi è la componente spionistica, in questa quarta pellicola si respira (almeno nella prima parte) l’aria di diffidenza da parte delle agenzie di intelligence.

Il film è pieno di citazioni/richiami/omaggi ai capitoli precedenti (anche al telefilm ma, fortunatamente, in misura minore). Basta pensare alla minaccia fallita, alla manopola nel buco (stessa situazione e stessa inquadratura del tempio maledetto), ai continui rimandi a Marcus, all’Arca, al ritorno dei quadretti famigliari (sempre esilaranti), al parallelismo carrelli-jeep, ai serpenti, al relax, all’università, alla sempre verde equazione Indy=cappello+frusta e alle altre innumerevoli trovate, belle belle belle!

Per il resto questo episodio ci racconta una suggestiva avventura del nostro archeologo preferito, civiltà precolombiane, giungla, templi nascosti, prigioni, passaggi segreti, rapimenti, inseguimenti, c’è tutto il necessario per non sbagliare! Peccato per il mistero un po’ scontato ma un’avventura così non si vedeva da molti anni.

Nonostante qualche imperfezione il film si assesta su ottimi livelli, bravo Spielberg e bravo Ford! Grazie per averci fatto rivivere l’affascinante mondo di Indiana!
Voto da appassionato: 8,5.
Voto oggettivo: 7/8.

PS.Tra i vari forum si leggono lamentele per alcune scene troppo esagerate, ma lo spirito della serie è SEMPRE stato questo! O c’è qualcuno pronto a sostenere che scendere dal cielo a bordo di un gommone sia più realistico del superamento delle tre cascate?

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