Tic tac tic tac tic tac… Passano i secondi, passano i minuti, passano le ore, passano i giorni e passa anche la settimana.
Tra due ore ci si trova per il nuovo film e non ho ancora scritto niente dell’ultimo visto.
Si rimedia.
Formazione classica: Pietro e Cri mediani dietro di me (unica punta) con Elda che svaria sulle fasce.
Film del giorno: A Scanner Darkly (finalmente!) di Richard Linklater.

Il film utilizza la tecnica del rotoscope per creare la strana animazione che caratterizza la pellicola. Il risultato di questa sperimentazione è migliore di quanto visto sette anni fa in Waking Life dello stesso regista, le figure sono più nitide e i colori più definiti.
La trama si ispira ad un romanzo del fantascientifico Philip Kindred Dick e tratta il tema della droga.
L’intreccio non è dei più semplici e non di facile comprensione (anche a causa di una violenta accelerata nella seconda parte). Il film, infatti, dopo un antefatto che racconta il background storico-politico-sociale, passa gran parte dei suoi 105 minuti a mostrarci gli eventi che trascineranno il nostro eroe (Keanu Reeves) nel baratro. Tale scelta (condivisibile se si considera unicamente la sua tematica principale) fa perdere un po’ il resto dell’affresco creato da Dick che, nella seconda parte della pellicola, cambia più volte la prospettiva degli eventi. La sceneggiatura non riesce purtroppo a dedicare il giusto spazio alle conseguenze di queste rivoluzioni.
Tecnicamente il film si presenta piuttosto valido: la regia riesce a rendere bene gli stati d’animo dei personaggi principali, visivamente spiazza lo spettatore (con le tute mimetiche perfino esagerate) e le musiche non sono mai invadenti anche se forse un po’ anonime.
Nel complesso la pellicola riesce a gestire molto bene la vicenda del protagonista, facendoci condividere le sue ansie e le emozioni fino al drammatico finale. Ottimo film sulla droga quindi.
Perde invece punti quanto si tratta di gestire una trama più ampia e corale. Rimane sempre un buon prodotto ma poteva essere qualcosa in più, il romanzo originale ha ancora delle potenzialità inespresse dopo questo adattamento.
Voto: 7+.
Comunque complimenti a Richard! Sempre in grado di regalarci bei momenti. :-)
PS.Ho scoperto che anche la mia bici ha soltanto 10 marce.
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